Vita e morte

I giapponesi sono convinti che il momento più importante della vita risieda nella morte. E, a pensarci bene, c’è molto di vero in tale convinzione!
Infatti, nell’esistenza di ogni essere umano, tre sono i momenti fondamentali: il concepimento, la nascita e la morte. Con il concepimento balzi fuori dal nulla, con la nascita entri nel mondo e nel tempo, con la morte ti affacci all’eternità.
Quale di questi tre momenti è veramente il più importante? Senza alcun dubbio, il concepimento; ma a cui subito segue, poi, la morte.
Ne troviamo infatti conferma pure in quel salmo, che dice: “Agli occhi del Signore è preziosa la morte dei suoi fedeli” (Sal 16, 15). Perché con il primo momento inizi ad esistere, ma con il secondo ti trovi poi a proseguire per sempre – bene o male che sia – in una nuova esistenza…
Quanti ci pensano? Credo, molto pochi! Troppo spesso la concretezza della vita in questo mondo, immersa in determinati tempi e luoghi, finisce con l’assorbire la pressoché totalità dei nostri pensieri, sentimenti e occupazioni.
Ma in effetti, e tanto più se arrivati a una certa età, cosa infine ci rimane?…
Credo che tali riflessioni dovremmo tenerle sempre presenti: metterle, più o meno coscientemente, sempre al primo posto.
E, così facendo, saremmo facilitati nel coltivare i veri valori della nostra esistenza; ed anzitutto, come afferma san Paolo, l’intramontabile valore della carità. Concetto primario persino per la religione induista di Tagore; il quale riuscì a racchiudere – in una sua stupenda frase – la stessa “perla preziosa”, che ci risulta il fondamento dei messaggi evangelici: “Mi resterà soltanto ciò, che dono”.

Una perla di grande valore” (Mt 13, 46)
Ognuno di noi ha ricevuto la possibilità di divenire
ricco per sempre…

Paolo Morandi

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One thought on “Vita e morte

  1. Concepimento, nascita, morte.
    Quale il più importante?
    Il concepimento, non è importante per noi, è importante per i nostri genitori; e anche la nascita, come importanza, è uguale alla fase del concepimento.
    La morte poi – di norma – non dipende da noi, ma è davvero importante perché sappiamo che verrà: ne abbiamo coscienza e, proprio a causa di tale consapevolezza, diventano importanti anche i tempi delle precedenti fasi; come i nove mesi di gestazione che devono trascorrere nel modo giusto, per potere nascere bene, lontani dalle malattie e dall’aborto.
    E dalla nascita alla morte, un tempo indefinito, ma simile alla gestazione; dove – però – per la prima volta siamo noi a gestire la nostra vita, da cui dipende sia la nostra morte che la vita eterna.
    Possiamo fare una morte santa oppure no, possiamo trovare la luce o le tenebre; e molto dipende anche dallo spazio di tempo, di cui possiamo usufruire tra la nascita e la morte.

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