L’anima e la carne

   “E’ lo Spirito che dà la vita, l’uomo da solo non può far nulla” (Gv. 6, 63).
Infatti, fin dal concepimento di ognuno di noi, Dio creò l’anima nostra ed è con essa che iniziammo ad esistere: i nostri genitori non “crearono” proprio un bel nulla, anche se ebbero comunque il merito di essere collaboratori, ossia “pro-creatori”.
E ora, essendo tutti noi “venuti alla luce”, continuiamo  a vivere nel nostro corpo e in questa dimensione terrena; finché lo spirito nostro, autentico riflesso dello Spirito divino, potrà possederci.  La morte corporale, infatti, col tempo arriva per chiunque; che sia a qualche ora dalla nascita o in vecchiaia avanzata. Ma lo stesso trascorrere del tempo non potrà mai distruggere l’anima, né farla invecchiare; poiché, fin dal primo istante della sua esistenza, era già “adulta”! Pertanto potrà solo “crescere in santità” per meriti acquisiti o, al contrario, anche dannarsi per libera scelta…
E ritornando a considerare essenzialmente il nostro corpo, possiamo definirlo “strumento dell’anima”; così come l’occhio è un dispositivo del cervello per poter vedere. Ma anche il cervello è semplicemente un ammasso di carne, pur se davvero meraviglioso e con funzione di comando per l’intero organismo: possiamo paragonarlo ad un computer, che – per quanto sofisticato ed anche utilissimo – nulla, però, può senza l’ intervento umano.
Ed ecco, dunque, come in modo analogo – dato che per il proprio soffio vitale “la carne non giova a nulla” – l’anima, di fatto, possiede il comando di tutto il nostro corpo. E noi perciò vediamo con l’anima, pensiamo con l’anima, amiamo con l’anima: eterna manifestazione del divino intervento, che – avendola dotata di coscienza, intelletto e volontà – ha reso vivo e autonomo il nostro corpo; anima, che “alla risurrezione della carne” riprenderà pure concretamente a vivere e in un ancor più stupendo corpo nuovo.

Paolo Morandi

Annunci

3 thoughts on “L’anima e la carne

    • Però ci sono pure quelli che comprendono, ne gioiscono ed è motivo per loro di maggiore edificazione! Altri, purtroppo, non vogliono proprio comprendere; e questa è la situazione più tragica: impegniamoci anche per la loro salvezza!
      Infatti, per ognuno di noi esiste un progetto del Signore… Santa Teresa da Liseux diceva che – in Paradiso – la maggioranza è costituita da quelle persone, che sono come le margheritine in un prato; poi ci sono le rose, i gigli, le orchidee, ossia i fiori più grandi e più belli: dipende, appunto, dal progetto del Signore; ma anche dall’impegno di quelli, che sono chiamati a “produrre di più”.

  1. L’anima dà vita alla carne, giacchè il materiale è “un’illusione”. Cioè esiste solo nella realtà immanente che conosciamo, perchè Dio l’ha predisposta così con le sue regole: tutto il creato è un immenso disegno d’Amore; al centro del quale siamo, appunto, noi.
    Pertanto, l’anima esiste come consistenza divina senza la quale niente di ciò che siamo esisterebbe. Capire di cosa è fatta è difficile. Si può dire che è “fatta di Dio”, ossia di luce e amore.
    Perciò si dice che il nostro cuore è “capace di Dio”, perchè simboleggia la sostanza stessa con la quale siamo fatti e in funzione della quale noi esistiamo.
    Il corpo – comunque – è una meraviglia del creato che Dio ci ha dato e che ci distingue dagli Angeli, che sono di puro spirito. Perciò essere idolatri del proprio corpo equivale univocalmente a rifiutarne la provenienza divina; oltre a rifiutare di vederlo come un Dono, che crea un’armonia unica con l’anima.
    Infatti, il contesto odierno esaspera il distacco tra corpo e anima; per riconoscere solo una dimensione finita e nichilista della vita. Dove il corpo è solo un amalgama, che in visione esistenzialista si esprime nella misura in cui compone un mosaico di vita, dominato dalla mia volontà creatrice; senza nemmeno menzionare l’anima, che invece è relegata a superstizione.
    Perciò manifestarlo è difficile, ma non impossibile. Papa Francesco con la sua sola presenza fisica ci dà visibilmente la soluzione, ossia la Santità, e quel legame continuo col Padre celeste. E’ questa la vera posta in gioco che orienta le azioni compiute nella nostra vita e li avvalora.
    Saluti a tutti.

lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...