L’istante del supremo amore

La Chiesa afferma che il culmine della Passione di Nostro Signore avvenne quando il Crocifisso proruppe in quelle disperate, quanto incomprensibili, parole: “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?”.
E, davvero, tanto disperate quanto incomprensibili! Perché il Verbo di Dio – “la Via, la Verità, la Vita”, la Sapienza incarnata – di certo non poteva non conoscerne già la risposta.
Dato che – per quanto immerso nell’espiazione dell’immensa moltitudine dei peccati dell’intera umanità, sovrastato e “imbrattato” a tal punto da sentirsi Egli stesso peccato; e, pertanto, disgiunto in quegli istanti sia dal Padre che dallo Spirito Santo – era, comunque ed egualmente, sempre cosciente che l’autentica realtà non poteva sussistere in tale lacerante sensazione…
Poiché anch’essa travaglio dell’immane opera di redenzione per gli oltraggi delle innumerevoli disubbidienze delle creature umane di tutti i tempi nei confronti dell’Amore onnipotente, “Dio dell’universo, Signore del tempo e dell’eternità”.
Un’assurda e vastissima ribellione (non di rado fomentata pure dall’influsso demoniaco) che era, e continua ad essere, talmente grave da poter appunto essere riscattata solamente dallo stesso Dio!
E il Figlio, questo, lo aveva sempre saputo; era, infatti, proprio e soprattutto per questo che “si era fatto uomo” (Gv 1, 14).
Ma, allora, perché il grido di quelle parole?… Avvenne per noi!… Quanta parte dell’umanità, infatti, si è ritrovata – e, di sovente, continua a ritrovarsi ancora – in simili condizioni: “Dove sei, mio Dio, perché permetti che tutto ciò accada?”… Pensiamo ai lutti delle guerre e agli omicidi, ai campi di concentramento e alle torture, all’ingiustizia della fame nel mondo; ma pure a certi incidenti stradali con permanenti conseguenze o alle malattie inguaribili, specie se nei bambini; ed anche alla disperazione di un padre che, per quanto regolarmente sposato, si trova comunque costretto ad assistere all’aborto del figlio suo – perché così ha deciso la moglie in base alle vigenti leggi – e lui non può farci assolutamente nulla. Ed infine anche alle non poche famiglie che, soprattutto in questi ultimi anni, all’improvviso si sfasciano e sia pure per la pervicacia di un solo coniuge: “Eli, Eli, lama sabactàni?”.
Gesù, dunque, proruppe in quel grido per noi!… Perché volle farci sapere che pure a Lui  – al “Figlio prediletto” – Dio s’era totalmente “eclissato”; considerando che il Figlio non solo non era più riuscito ad avvertire la presenza della Ss. Trinità, ma aveva persino recepito la sensazione di non farvi più parte! 
E, pertanto, ce lo fece sapere per farci capire che anch’Egli aveva provato cosa potesse essere un semplice uomo oppresso da atroci sofferenze; sofferenze, in cui può persino insinuarsi il dubbio circa l’eterna ed amorevole onnipresenza divina… Perciò, possiamo considerare che è come se avesse voluto dirci: “Coraggio! Anch’io ho provato l’abbandono e l’assoluta solitudine. Ma non ho voluto crederci e invito pure te a non crederci. Per l’Eterno il tempo può anche non esistere; e quindi puoi offrirmi ora la tua sofferenza, come io – crocifisso – offrii, a suo tempo, ogni mia sofferenza per te. E le nostre sofferenze unite, sappilo, salveranno il mondo”.
Con quel grido, allora, Egli volle pensare ancora a noi anche e proprio nel culmine della sua Passione… E “il Figlio dell’uomo” finì così, per un’ultima volta ancora, con il rivelarsi sì vero uomo; ma soprattutto, anche e pur sempre, vero “Dio-Amore”.

Paolo Morandi

Annunci

7 thoughts on “L’istante del supremo amore

  1. Grazie, Paolo, per le tue parole, che come sempre arrivano al mio cuore fino a farmi commuovere. Quante volte anch’io tra le mille prove della vita mi sento scoraggiata e rivolgendomi al Signore chiedo: “PERCHE’ ?”… Ma so anche che LUI non ci abbandona mai; e le tue parole mi aiutano a capire che non tutto il male viene per nuocere, ma ci aiuta a crescere.

  2. Ciao, Paolo! Questo è verissimo! Quante volte ci sentiamo abbandonati o chiediamo: “Dove è Dio?”. In spagnolo: “Hace mucho tiempo que me siento así. En teoría se que Dios está”. Scusa, ma ogni giorno mi è più difficile scrivere in italiano.. Sembra che ogni giorno sappia un po’ meno.. Va beh.. Grazie!

    • Non preoccuparti, Martin! Ho eseguito delle piccole correzioni nel tuo messaggio, ma nel complesso scrivi benissimo… E, comunque, anche tale difficoltà offrila come una tua piccola croce: sarà molto bene accolta dal Signore, perché se ne servirà per il bene di tutti.

  3. Ricevo da Concetta Sinopoli, che mi ha chiesto di pubblicare il suo commento…
    Molto bello ed intenso, Paolo!
    Ancora studentessa a Padova, mi esercitavo in teologia con i miei compagni del CUAMM a dimostrare che l’Amore manifestato sulla Croce dal Figlio stesso di Dio corrisponde alla logica della divina Sapienza.
    E, per quanto riguarda tutti noi, sembra che solo lasciandoci plasmare dal dolore possiamo ritrovare la nostra autentica umanità; poiché nel dolore risiede l’esperienza umana per eccellenza, e senza che essa possa essere trasformata in orgoglio… Una preghiera, dunque, per quanti sono ‘in croce’; affinché possano abbracciare Gesù Abbandonato, per poi scoprirsi risorti con Lui!
    Concetta F. Sinopoli

  4. Complimenti a te, Paolo: sei riuscito ad esprimere – con semplici parole assai comprensibili – il significato profondo ed il perché di quella frase pronunciata da Gesù sulla croce, ovvero di quando Lui giunse al culmine della sua missione redentrice.

  5. La sofferenza di Gesù Cristo sulla croce, non deve lasciarci indifferenti; ma deve provocarci, affinchè la sua Passione non risulti vana in tante anime. E questo ci deve sospingere, se non sulla croce, a stare comunque sotto la sua croce con la nostra piccola e quotidiana croce; per prenderne la forza, che sempre poi ci sosterrà nel cammino della nostra Vita.

lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...