L’attuale e diffusa incapacità di amare

Sono soprattutto i giovani tra i 18 e i 30 anni ad esserne afflitti e, per di più, in gran parte inconsciamente. In particolare coloro, che fin da piccoli hanno avuto la famiglia frantumata da una separazione o dal divorzio. Perciò è assai comprensibile che – specie questi ultimi – non solo non abbiano il senso della famiglia, ma neppure la capacità di veramente amare; poiché nessuno lo ha loro insegnato, né hanno mai avuto la possibilità di averlo constatato.
Ed è quindi ovvio che – a loro volta poco avvertendo la profonda esigenza di rimanere per sempre assieme; emblema, appunto, dell’autentico amore – molti di loro finiscano solo con il convivere; e, di solito, dopo una prima convivenza se ne formino un’altra e magari poi un’altra ancora… Infatti, i matrimoni, specie quelli in chiesa, sono da tempo in grande calo! E anche ciò si può ben capire, poiché tali giovani – non potendo fare a meno di riconoscere la precarietà sia dei loro sentimenti come persino della loro reciproca attrazione fisica – si trovano di conseguenza pervasi da una reazione di repulsione nei confronti di un qualsiasi impegno definitivo. Tanto è vero che, se anche poi arriva un figlio, ciò nonostante rimangono solo conviventi; o, se si sposano, si rivolgono al sindaco.
Purtroppo – però – anche i figli delle famiglie, che permangono unite, subiscono in modo più meno incisivo l’influenza della generale mentalità dei nostri ultimi decenni; e, questo, soprattutto se non sono riusciti a vivere in armonia con la loro famiglia di origine. Perché non si può non andare d’accordo con i propri genitori, e magari anche con i fratelli, per poi “amare” una nuova persona!
Si ritrovano, pertanto, ad essere assai simili a dei “piccoli Hitler”; perché anche lui “amava” i bambini biondi con gli occhi azzurri, i cani lupo e gli uccellini, ma poi odiava gli ebrei e non solo… Sono, quindi, divenuti preda di una personalità schizofrenica; poiché l’essere umano è fondamentalmente portato per l’amore e l’unità, ma questi “giovani ammalati” non ci riescono con chiunque; e neppure ci pensano!
C’è inoltre da rilevare che le donne sono ancor maggiormente afflitte da tale schizofrenia: uno dei non pochi, evidentissimi e deleteri, strascichi di un certo sfrenato femminismo degli anni Settanta! Per cui – pur sempre conservando nell’animo la naturale, istintiva, donazione di sé nei confronti di un solo uomo e quindi l’ideale di un grande ed unico amore – risultano poi, di fatto, assai poco disponibili verso gli impegni di mogli e madri; poiché, di norma, indirizzano prevalentemente i loro sforzi e le loro attenzioni alla realizzazione di stesse in una assurda gara con l’uomo al fine di raggiungerne l’assoluta parità in ogni campo sociale.
E così attualmente, oltre ad avere un certo numero di donne con posti di responsabilità e comando (capitani di industria, commissari di polizia, ufficiali delle Forze Armate), possiamo persino trovare donne che pilotano jet da combattimento o che guidano reparti d’assalto: ricordo il caso di una donna americana, pilota di un jet nella guerra in Iraq e con tre figli lasciati a casa!
Poi succede che – al ritorno in patria – il numero di tali donne, che vengono ricoverate nei reparti psichiatrici o che comunque hanno bisogno di sostegno medico, sia ben più del doppio rispetto ai reduci maschi… E le ripercussioni di tutto ciò sui figli? Chiunque può ben immaginarlo e, di sovente, ormai pure constatarlo!
Mi si vuole, ora, accusare di catastrofismo o di maschilismo? No, sono semplicemente un realista e persino un ottimista! Poiché sono convinto che ben presto dovrà esserci una grande svolta, un cambiamento sociale, una conversione generale: ne sono sicuro, dato che anche la storia ben ci insegna che tutto ciò, che è sbagliato, col tempo marcisce; per poi crollare, ed infine sparire!

Paolo Morandi

Annunci

lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...