Angelo, di Dio, che sei il mio custode…”

Una ventina di anni fa mi trovavo ad abitare in un luogo di campagna assai isolato; e, tornando dal lavoro, regolarmente acceleravo non poco nell’unico rettilineo del percorso.
In fondo c’era un bivio con una curva assai stretta che sempre “tagliavo”, stando così pericolosamente in mezzo alla strada: “Tanto – pensavo – qui non c’è mai nessuno!”.
Ma un giorno, mentre stavo per arrivare al punto cruciale, all’improvviso mi venne in mente questo pensiero: “Però è uno stupido azzardo, che ti fa risparmiare solo qualche secondo!”.
E così, qualche metro prima della curva, mi sistemai nella mia corsia di destra… In quel momento un’auto sbucò verso di me, sfiorandomi!
Per un attimo rimasi attonito, ma subito dopo ringraziai con tutto il cuore la divina Provvidenza per avermi assegnato un angelo custode.

Paolo Morandi

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3 thoughts on “Angelo, di Dio, che sei il mio custode…”

  1. È vero, Paolo… Gli angeli intervengono in tante occasioni. Ma noi forse sottovalutiamo il loro aiuto, illudendoci di aver chissà quale potere soprannaturale e non rendendo perciò grazie a Dio per questo grande dono, che ci ha messo vicino da sempre. Grazie per aver condiviso questa testimonianza!

  2. Io ringrazio Dio per avermi dato un angelo custode. Mi devo scusare con lui perché non gli parlo spesso, anzi quasi mai… Padre Pio non solo era molto devoto alla Madonna, ma anche al suo angelo custode e a san Michele Arcangelo.
    Ora cito qualcosa: “L’Angelo Custode spiegava il francese a Padre Pio, che non l’aveva studiato; gli suggeriva di aspergere con l’acqua benedetta le lettere dei direttori spirituali; gli traduceva il greco a lui sconosciuto; era il suo maestro di lingue; lo svegliava per sciogliere insieme le lodi mattutine al Signore; gli fece un bel discorsetto, perché lo aveva rimproverato; smorzava i dolori causati da Satana e cullava il suo spirito in un sogno di speranza; gli ripeté la sua “bella predichina”, poiché si era lamentato di lui; dava consigli contro le insinuazioni diaboliche; andava a consolare le anime affidategli dal venerato Padre”.
    Padre Pio – inoltre – non vedeva solo il suo Angelo Custode, ma anche quelli delle altre persone.
    Noi non siamo persone mistiche, ma grazie alla nostra fede sappiamo che non siamo soli. Dovremmo ricordarcelo più spesso. Grazie Angelo Custode mio! Un saluto, Cinzia

  3. Grazie, Cinzia! Non sapevo quanto citi a proposito di padre Pio e del suo angelo custode… Puoi ora notare che ho messo in corsivo la citazione e aggiustato un po’ la punteggiatura. Il tutto risulta così più chiaro ed incisivo, no?
    Dici che non parli spesso al tuo angelo custode, ma è comunque sufficiente che tu gli rivolga – magari al risveglio del mattino – la preghiera che la Chiesa ha composto per lui e che penso che tu ben conosca.

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